Tra ieri e oggi, 30 dicembre, si sono materializzate due condizioni essenziali per il cambio di denominazione del casello di P******a Ovest-Chieti in Chieti, Chieti Ovest o Chieti-San Giovanni Teatino.
Ieri, 29 dicembre, il Consiglio Comunale ha approvato l'ordine del giorno con il quale il Consiglio Comunale impegna il Sindaco ad assumere entro breve termine tutte le opportune iniziative istituzionali nei confronti della Società Autostrade, a supporto della richiesta di cambio denominazione del casello autostradale da P******a Ovest-Chieti a CHIETI-P******a Ovest, anche in sinergia con gli altri enti locali insistenti sul territorio interessato.
Oggi, 30 dicembre, il presidente dell'Associazione, Paolo Marcucci (insieme al presidente dell'associazione "Il Muro", Lucio Fusella), ha incontrato Antonello Antonelli, addetto stampa del presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, il quale ha comunicato di aver acquisito tutta la documentazione relativa a una problematica analoga sorta per il casello di Civitanova Marche in modo da preparare la richiesta alla Società Autostrade per il cambio di denominazione del casello dell'A14 situato sul territorio di San Giovanni Teatino in provincia di Chieti. Antonelli ha assicurato che Presidente sta seguendo la questione molto da vicino e per il 4 gennaio prossimo la richiesta sarà pronta, data nella quale il Di Giuseppantonio farà ritorno dalle vacanze, per essere firmata e inviata alla Società Autostrade.
A questo punto, la parola passa alla Società Autostrade la quale potrà eventualmente richiedere anche il parere del Comune di San Giovanni Teatino e riservarsi di lasciare le cose come sono visto che un cambio di denominazione obbliga il Gestore a cambi della segnaletica. In ogni caso, la battaglia è partita ed entro i primi giorni del 2010 Comune e Provincia dovrebbero formalizzare le loro richieste alla Società Autostrade. Così come Chieti Viva ha vigilato sull'avanzamento dell'istanza promossa dall'amico Massimo, continuerà a farlo fino a quando non avremo raggiunto il nostro obiettivo: dare il nome giusto al casello che insiste sul nostro territorio provinciale e a pochi metri dal confine comunale. CHIETI VIVA e muoia la menzogna, perché è durata anche troppo.
mercoledì 30 dicembre 2009
martedì 22 dicembre 2009
La qualità della vita
Il Sole 24 Ore posiziona Chieti e la sua provincia al 54mo posto per la qualità di vita con un guadagno di 11 posizioni, seconda in Abruzzo solo a l'Aquila (49mo posto) che ha vissuto e sta ancora vivendo il dramma del terremoto, davanti a Teramo (59mo) e quell'altra roba che ci sta vicino (66mo) e che viene sempre additata come il modello unico con il quale pagare la nostra tassa verso il progresso e l'accesso all'era contemporanea.
E' chiaro che, alla luce di quel che purtroppo accade a l'Aquila, la classifica reale vede Chieti in cima. E' altrettanto chiaro che questa classifica non riguarda solo il Capoluogo, ma l'intero territorio provinciale, ma ha in ogni caso il nostro nome e possiamo andarne orgogliosi, anche chi, come me, non vive a Chieti, ma ne segue le vicende e ne sostiene le ragioni ideali e materiali. Saranno statistiche nel quale ognuno di noi può riconoscersi o meno, ma noi le prendiamo per buone e speriamo che non servano come strumento di propaganda, ma come punto di partenza per migliorare ancora di più perché siamo a metà classifica e una città delle nostre caratteristiche può e deve ambire a fare di più.
La cosa che colpisce è che siamo la provincia con il PIL procapite più alta in Italia. Vuol dire che, statisticamente, siamo quelli che con le nostre due mani producono più ricchezza, anche rispetto a uno della provincia di Treviso. Brilliamo per il numero di laureati con età tra i 25 e 30 anni(6° posto) e anche per percentuali di morte per tumore (3°) questo vuol dire che siamo molto istruiti ed è assai meno probabile di altre parti d'Italia che la nostra vita sia decisa da un male incurabile.
Ci sono molti segni di speranza. Prima di tutto, la natalità (16°), e il fatto che per i minori arrestati (17°), furti in casa (14°), borseggi (24°) e rapine (30°) di altre realtà. Dal punto di vista economico, spicca la vitalità del nostro tessuto imprenditoriale: siamo 12ma provincia per numero di nuove imprese registrate e 11ma per tasso di disoccupazione.
Per altre cose invece siamo indietro, e non poco. Per il tasso di occupazione femminile (70) e preoccupa l'88 posto per i delitti totali inoltre siamo 74 per il tenore di vita totale e per stipendi siamo al 97mo posto, segno che siamo sottopagati e la nostra ricchezza o è in mano a pochi oppure raggiunge altri lidi. Produciamo tanto, ma non ce lo godiamo, anzi... L'aspetto per il quale siamo gli ultimi posti è la 102ma posizione per le associazioni di volontariato. Questo può voler dire due cose: o da noi la famiglia è ancora tanto forte da poter sorreggere e aiutare chi ha bisogno o che in noi c'è scarso spirito altruistico. Io preferisco pensare che sia vera la prima ipotesi. Ad ogni modo, vi invito a vedere tutti i dati e a rifletterci. Potremmo trovare spunti per la nostra azione di associazione.
E' chiaro che, alla luce di quel che purtroppo accade a l'Aquila, la classifica reale vede Chieti in cima. E' altrettanto chiaro che questa classifica non riguarda solo il Capoluogo, ma l'intero territorio provinciale, ma ha in ogni caso il nostro nome e possiamo andarne orgogliosi, anche chi, come me, non vive a Chieti, ma ne segue le vicende e ne sostiene le ragioni ideali e materiali. Saranno statistiche nel quale ognuno di noi può riconoscersi o meno, ma noi le prendiamo per buone e speriamo che non servano come strumento di propaganda, ma come punto di partenza per migliorare ancora di più perché siamo a metà classifica e una città delle nostre caratteristiche può e deve ambire a fare di più.
La cosa che colpisce è che siamo la provincia con il PIL procapite più alta in Italia. Vuol dire che, statisticamente, siamo quelli che con le nostre due mani producono più ricchezza, anche rispetto a uno della provincia di Treviso. Brilliamo per il numero di laureati con età tra i 25 e 30 anni(6° posto) e anche per percentuali di morte per tumore (3°) questo vuol dire che siamo molto istruiti ed è assai meno probabile di altre parti d'Italia che la nostra vita sia decisa da un male incurabile.
Ci sono molti segni di speranza. Prima di tutto, la natalità (16°), e il fatto che per i minori arrestati (17°), furti in casa (14°), borseggi (24°) e rapine (30°) di altre realtà. Dal punto di vista economico, spicca la vitalità del nostro tessuto imprenditoriale: siamo 12ma provincia per numero di nuove imprese registrate e 11ma per tasso di disoccupazione.
Per altre cose invece siamo indietro, e non poco. Per il tasso di occupazione femminile (70) e preoccupa l'88 posto per i delitti totali inoltre siamo 74 per il tenore di vita totale e per stipendi siamo al 97mo posto, segno che siamo sottopagati e la nostra ricchezza o è in mano a pochi oppure raggiunge altri lidi. Produciamo tanto, ma non ce lo godiamo, anzi... L'aspetto per il quale siamo gli ultimi posti è la 102ma posizione per le associazioni di volontariato. Questo può voler dire due cose: o da noi la famiglia è ancora tanto forte da poter sorreggere e aiutare chi ha bisogno o che in noi c'è scarso spirito altruistico. Io preferisco pensare che sia vera la prima ipotesi. Ad ogni modo, vi invito a vedere tutti i dati e a rifletterci. Potremmo trovare spunti per la nostra azione di associazione.
venerdì 11 dicembre 2009
La Newsletter dell'Associazione
Pubblicato questa mattina il secondo numero della newsletter dell'associazione.
Gli articoli riguardano:
- Casello A14
- Incontro con Presidente Provincia di Chieti
- Incontro con Walter Bellia
- Notizie sulla città
Buona lettura!
Clicca qui per visualizzare e scaricare la Newsletter dell'Associazione Chieti Viva
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- Incontro con Walter Bellia
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